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In piazza ed in giro per negozi e case: rivivono i riti della Pasquetta a Vasto



Gruppi di musici in 'tour' tra allegria e... gusto. In piazza, nel centro storico, ed in giro per negozi e case, cantando in allegria e degustando i 'doni' generosamente offerti.



Si è rinnovato anche ieri sera, per le vie di Vasto, il rito del tradizionale canto della Pasquetta che ha visto protagonisti diversi gruppi di amici e compagnia che danno modo di non disperdere ed anzi valorizzare ulteriormente un patrimonio prezioso.

Al cospetto della Cattedrale di San Giuseppe si sono ritrovati i musici del coro polifonico 'Histonium', in piazza Diomede (peccato per la mancanza di un palco al contrario l'anno scorso sistemato dal Comune) spazio al gruppo 'Vasto com'era'. Nell'area del portale della chiesa di San Pietro l'affiatato 'team' del Cavaliere & Capitano, poi di scena anche alla pasticceria 'La Vastese', al centro di intrattenimento per bambini 'Hakuna Matata', in alcune case e alla Casa Famiglia 'Manuela' di località San Lorenzo. In via Ciccarone, dinanzi ad una salumeria della zona, un altro gruppo capitanato da Gianni Pacchiano con tanto di Befana al seguito.

Oltre al canto della 'Pasquetta' non ne sono mancati altri, come il tipico del periodo del 'Buon Anno' e la 'Zingarella'. Tutto sempre all'insegna della bella condivisione ed aggregazione.

Come da tradizione nella serata del 5 gennaio, si ripete il rituale della Pasquetta con il canto tradizionale che ogni anno, diversi gruppi di amici, muniti di fisarmoniche, chitarre, e strumenti arrangiati intonano e girano per le vie della città cantando e ballando. La consuetudine vuole che essi siano ricompensati con un "dono", magari prodotti tipici locali (salsicce, formaggi, vino ecc.). A Vasto, come in altre città e regioni d'Italia, resistono ancora oggi all'attacco del tempo e della evoluzione tecnologica alcuni canti d'origine popolare tramandati di generazione in generazione. Tali motivi canori sono tutt'oggi molto amati dal popolo vastese che continua a riproporli, come da tradizione, nei giorni di ricorrenza attraverso raggruppamenti di persone, più o meno organizzate per l'occasione, attrezzate con i classici strumenti musicali e tradizionali del luogo. La prassi vuole che tali raggruppamenti di uomini e donne (queste ultime oggi più presenti ma un tempo ben più rare) vadano in giro vestiti in modo caratteristico, a seconda della tradizione, per le case della città (un tempo quasi tutte campagne) a proporre il canto della pasquetta ricevendo in cambio dell'esibizione soldi oppure beni commestibili, segno di devozione da parte dei fedeli che hanno ascoltato. Il ricavato generalmente viene condiviso dalle persone che l'hanno ottenuto mediante cenette, pranzi o quant'altro che vanno ad arricchire lo spirito di gruppo che era alla base dell'iniziativa. Sarà per questo che i più assidui cantori preferiscono girare per le campagne del luogo nella certezza di restringere, salsicce, formaggi e buon vino!...

Fonti:
Histonium.net
vastospa.it