Queste 5 domeniche del Tempo Ordinario che vanno dalle “luci del Natale” alle “Ceneri della Quaresima” rappresentano la prima parte del Tempo Ordinario, un periodo liturgico che segue il Battesimo di Gesù e precede la Quaresima, segnato dalla lettura continua della vita di Cristo, chiamando i fedeli a vivere la fede nella quotidianità, trasformando l’ordinario in straordinario attraverso piccoli gesti d’amore.
Caratteristiche di questo periodo:
- Inizio: Inizia dopo la festa del Battesimo del Signore.
- Durata: Si prolunga fino al Mercoledì delle Ceneri, segnando l’inizio della Quaresima.
- Focus liturgico: Si approfondisce la vita, gli insegnamenti e le opere di Gesù, preparando la comunità alla Pasqua, culmine della missione di Cristo.
- Significato: Nonostante il nome “Ordinario”, è un tempo significativo che invita a rendere straordinario l’ordinario, vivendo ogni giorno il Vangelo.
La transizione:
In sintesi, questo tratto del Tempo Ordinario è un ponte tra la gioia del Natale e il cammino penitenziale della Quaresima, focalizzandosi sulla sequela di Cristo nella vita di ogni giorno.
Tempo di ascolto e di testimonianza, il Tempo Ordinario o Tempo durante l’anno (per annum), contrariamente a quanto si potrebbe credere, è un tempo di particolare importanza. a cui forse non si dà la dovuta attenzione.
Questo periodo di 5 settimane, in certo qual modo ‘costretto’ tra i grandi eventi dei tempi forti (Avvento-Natale e Quaresima-Pasqua) potrebbe apparire, nell’immaginario collettivo, un tempo meno forte, di secondaria importanza. Anche l’appellativo ‘ordinario’ trae in inganno, perché sembra indicare una contrapposizione con la straordinarietà delle celebrazioni del mistero dell’incarnazione, morte e risurrezione di Nostro Signore.
In realtà ogni domenica (la prima e più antica festa dei cristiani… non dimentichiamolo!) in quanto celebrazione settimanale della Pasqua del Signore, ha in sé il suo incommensurabile valore.
Il Tempo Ordinario è un tempo significativo che, evocando progressivamente la vita di Cristo in opere e parole, chiama la comunità dei fedeli all’ascolto e alla testimonianza quotidiana del proprio credo. Per seguire Cristo non è necessario fare cose straordinarie, ma bisogna rendere straordinario l’ordinario, anche con piccoli gesti d’amore, nella quotidianità della vita, là dove il Signore ci chiama.
E forse non a caso i paramenti liturgici si tingono di verde, il colore della speranza, quasi a voler ricordare “a quale speranza siamo stati chiamati” (Ef 1,18). Passo dopo passo la Parola del Maestro ci invita ad esaminarci e a comprendere se onoriamo Dio solo con le labbra o con tutto il nostro cuore. E mentre la Parola, come un seme che cade in terra buona, produce i suoi frutti, il nostro cammino alla sequela di Cristo prosegue tra inciampi e cadute, ma a nostra insaputa, “di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce” (Mc 4,27).
Il Tempo Ordinario è, pertanto, il tempo della santificazione quotidiana e della perseveranza; rappresenta il pellegrinaggio del cristiano verso la méta finale. Questo ci aiuta ad assimilare e meditare i misteri della vita di Gesù attraverso la lettura progressiva e quasi continua che ogni domenica si fa della sua Parola. È anche il tempo dell’approfondimento della fede che siamo chiamati a vivere nelle nostre Comunità parrocchiali, per calare nella vita quotidiana i misteri della Redenzione che abbiamo celebrato in parte nel tempo di Natale e che proseguiremo a celebrare nel tempo di Pasqua.

