Il 5 e il 6 febbraio 2026, insieme ad alcuni referenti del Centro Nazionale Opere Salesiane, della formazione professionale e del mondo scuola nel panorama Salesiano Italiano, il centro locale dei Salesiani di Vasto è stato ospite dell’ISSM (Istituto Salesiano San Marco) di Mestre, eccellenza nazionale nella formazione professionale, per un confronto diretto con il team Google arrivato dagli Stati Uniti. Due giornate intense di lavoro e dialogo che hanno aperto prospettive nuove sul futuro dell’educazione. Il Progetto GO Beyond è un’iniziativa d’avanguardia che vede la collaborazione diretta tra Google for Education e il mondo salesiano per integrare l’Intelligenza Artificiale nella didattica. Esso mantiene saldo l’equilibrio tra innovazione e valori. In esso l’IA viene integrata senza mai far smarrire l’identità educativa salesiana, fondata sulla centralità della persona e sulla relazione autentica. Alle attività digitali si affiancano e si collegano quelle “fuori aula” – il cortile, il gioco, l’oratorio – che restano pilastri insostituibili della formazione integrale salesiana. In GO Beyond, avanguardia tecnologica e tradizione pedagogica camminano insieme, arricchendosi a vicenda. Gemini@Salesiani rappresenta l’incontro tra la tradizione educativa salesiana e le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, un’iniziativa che incarna il desiderio di Don Bosco di offrire “il meglio” ai giovani, mantenendo sempre al centro la dignità integrale della persona umana.
Tra i protagonisti di questa esperienza c’è stato Fabio Di Nicolantonio, docente e formatore salesiano, che ha rappresentato il nostro territorio portando competenze, visione educativa e spirito di condivisione. A lui abbiamo rivolto alcune domande per raccontare da vicino il valore di questo percorso e le prospettive che apre per la nostra comunità educativa.
Fabio, che esperienza è stata confrontarsi direttamente con il team di Google for Education?
È stata un’esperienza incredibile. Non capita spesso di dialogare con chi crea gli strumenti che cambieranno il modo di imparare in tutto il mondo (basti pensare che Google Classroom è oggi il punto di riferimento per oltre 200 milioni di studenti!). Ciò che mi ha colpito di più della delegazione guidata da Amanda Rosenburg e composta da 15 persone tra ricercatori, sviluppatori e product manager, è stata la capacità di ascolto: non sono venuti a ‘spiegarci’ il futuro, ma a chiederci come la tecnologia possa adattarsi alle nostre sfide quotidiane. Essere parte di questo progetto è stato un riconoscimento del valore della formazione professionale salesiana in Italia e nel mondo e sarei davvero orgoglioso se alcune delle future funzionalità di Classroom portassero il contributo delle riflessioni nate in queste giornate
Quali spunti concreti porti a casa per la didattica salesiana?
Porto a casa la certezza che l’innovazione digitale è il linguaggio moderno del Sistema Preventivo di Don Bosco. In particolare su tutti la personalizzazione degli apprendimenti. Infatti grazie all’AI, possiamo supportare ogni allievo in base alle sue specifiche capacità, un po’ come un maestro che segue ogni apprendista nel suo banco di lavoro. Gli strumenti potenziati dall’AI sono dei veri ‘tutor digitali’ sempre presenti in officina o in laboratorio, capaci ad esempio di tradurre manuali tecnici complessi in istruzioni semplici e immediate.
L’AI non è però un pilota automatico, va guidata. Il ruolo del formatore in questo contesto si evolve, deve fornire obiettivi pedagogici chiari, garantendo che lo studente non diventi un utente passivo. Dobbiamo infatti educare i nostri ragazzi al pensiero critico: l’AI può sì suggerire una soluzione tecnica in pochi secondi, ma spetta poi all’allievo, sotto la guida attenta del formatore, valutarne l’accuratezza.
Cosa significa per Vasto e per l’ Opera Salesiana aver preso parte a questo percorso?
Per la nostra opera di Vasto, è la dimostrazione che i nostri ragazzi non sono secondi a nessuno: quello che impariamo e sperimentiamo anche nel nostro CFP è collegato direttamente alle innovazioni future. Partecipare a questi percorsi ci permette di offrire alle famiglie e alle aziende del nostro territorio una formazione che guarda lontano, capace di anticipare il mercato del lavoro. Dimostriamo che l’opera salesiana di Vasto è un punto di riferimento non solo educativo, ma anche formativo, tecnologico e professionale
L’esperienza vissuta da Fabio Di Nicolantonio rappresenta un segno concreto di una scuola che guarda avanti senza perdere le proprie radici. Il dialogo con realtà internazionali come Google for Education conferma che innovazione e tradizione possono camminare insieme, quando al centro resta sempre il bene dei giovani.
Come comunità educativa salesiana, continuiamo a credere in una didattica capace di evolvere, accogliere le sfide del presente e valorizzare ogni studente. Con lo stile di Don Bosco, guardiamo al futuro con fiducia, certi che ogni occasione di confronto e crescita condivisa sia un dono per tutta la nostra comunità.

