Ogni tempo della nostra vita è prezioso; ogni giorno è un dono del Signore.
Come cristiani, nell’arco dell’anno liturgico siamo chiamati a vivere i cosiddetti tempi forti.
Quello che iniziamo è il più lungo e quindi un dono di grazia del Signore molto importante e che richiede di essere vissuto con maggiore intensità di impegno.
Questo tempo inizia con il Mercoledi delle Ceneri e finirà fra 90 giorni, con la solennità di Pentecoste.
Cuore e centro di questo tempo: la Pasqua del Signore.
Il tempo di preparazione ad essa dedicato è la Quaresima.
Attraverso il sentiero della penitenza e della conversione ci conduce al Triduo Santo e alla Notte di Risurrezione per camminare da risorti incontro al dono che scaturisce dalla Pasqua del Signore: il suo Spirito.
Perché tutto questo tempo forte sia veramente un tempo di grazia, bisogna che sia tempo di conversione.
La Parola di Dio, l’austerità del segno delle ceneri, una liturgia privata del canto pasquale dell’Alleluia, una Chiesa più spoglia di ciò che può essere segno di festa, il colore viola predominante nelle vesti del sacerdote e nell’arredo dell’altare…tutto esorta a rientrare in se stessi, a ripensare la propria vita in cui certamente vi sono tante cose buone, ma anche cose che chiedono di essere cambiate.
Elemosina, preghiera e digiuno sono i tre passaggi da attraversare nel cammino che conduce all’incontro la Pasqua.
“Il digiuno prepara il terreno per la semina del bene, la preghiera irriga, la carità feconda” (Papa Francesco). Sia compiuto con il sentimento sincero di chi vuole giungere rinnovato alla Santa Pasqua accettando di compiere tutti i passaggi che una sincera conversione esige, per riscoprire la bellezza del dono della fede che abbiamo ricevuto nel Battesimo e che nella notte di Pasqua saremo invitati a professare pubblicamente rinnovando le promesse battesimali.
Buon cammino!

