SCOPRIRE CHI SIAMO, IMPARARE A DONARSI – CAMPO BASE
Quest’estate il Campo Base ha riunito ragazzi da tutta Italia in due settimane diverse: dal 16 al 21 giugno ad Arcinazzo e dal 28 giugno al 5 luglio a Col di Nava. Due gruppi, due esperienze, ma un unico cammino di crescita nella persona, nel gruppo e nella fede, alla scoperta dello stile educativo di Don Bosco.
Ad Arcinazzo, un gruppo di 95 ragazzi ha vissuto una settimana intensa di formazione e condivisione. La presenza di un gruppo così numeroso è stata una vera ricchezza: il continuo scambio di idee ha permesso di sperimentare e condividere nuovi giochi e bans, imparando a collaborare e a mettersi in gioco.
A Col di Nava, invece, attraverso i laboratori pratici, i ragazzi hanno scoperto che essere animatori non significa soltanto inventare giochi, ma soprattutto saper ascoltare, accogliere e prendersi cura dei più piccoli. Un ruolo che nasce prima di tutto dalla capacità di conoscere se stessi e le proprie emozioni. Per questo, un posto importante è stato dedicato anche ai momenti di affettività e conoscenza di sé, che hanno aiutato a riconoscere e affrontare quei “mostri” che ognuno porta dentro, insieme agli altri.
In entrambe le settimane, il momento più significativo è stato il cammino in montagna. La fatica, il sentiero e il tempo trascorso insieme hanno permesso di rafforzare i legami tra i ragazzi e con l’equipe. È stata l’occasione per sperimentare concretamente il significato di “essere in cordata”: in oratorio, come nella vita, non si cammina mai da soli, ma ci si sostiene, ci si fida gli uni degli altri e si aiuta chi fa più fatica.
Proprio attraverso questi momenti è diventato più chiaro il desiderio di “diventare santi insieme agli altri”, imparando che la santità non è un cammino individuale, ma un percorso da vivere nella relazione e nel servizio.
Al termine delle due settimane, il ritorno a casa ha portato con sé la stanchezza del viaggio, ma soprattutto nuove amicizie, maggiore consapevolezza e la voglia di mettersi al servizio dei propri ragazzi. Perché il Campo Base non è stato soltanto una settimana di formazione, ma un’esperienza che continua a vivere ogni volta che un animatore sceglie di esserci, ascoltare e camminare insieme agli altri.
CAMMINARE SULLE ORME DI CHI HA SOGNATO – CAMPO BOSCO
Dal 12 al 18 luglio, io e altri tre ragazzi abbiamo partecipato al Campo Bosco organizzato dall’MGS Italia Centrale, vivendo un viaggio indimenticabile alla scoperta dei luoghi e delle persone che hanno dato origine alla storia salesiana.
Siamo partiti dai luoghi in cui è nato il sogno di Don Bosco, visitando la casetta di Don Bosco al Colle e la casa di San Domenico Savio, per poi arrivare a Mornese, dove abbiamo incontrato la storia e la spiritualità di Madre Mazzarello e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Camminare per le vie di Torino e Chieri ci ha permesso di conoscere più da vicino le sfide, le intuizioni e la creatività dei primi tempi della missione salesiana.
Il cuore del nostro pellegrinaggio è stato Valdocco, luogo in cui tutto ha preso forma. Tra il primo oratorio e la Basilica di Maria Ausiliatrice abbiamo riscoperto il significato di quell’ambiente che Don Bosco voleva fosse casa, scuola, chiesa e cortile: un luogo in cui ogni giovane potesse sentirsi accolto, accompagnato e amato.
Il Campo Bosco, però, non è stato soltanto un viaggio nella storia, ma una vera immersione nel carisma salesiano. Attraverso momenti di preghiera, giochi, condivisione e incontri, abbiamo avuto l’occasione di conoscere tanti ragazzi provenienti da tutto il Centro Italia e di costruire legami che hanno reso ancora più speciale questa esperienza.
Siamo tornati a casa con il cuore pieno di gratitudine e gioia, portando con noi il desiderio di vivere ogni giorno il carisma di Don Bosco e di condividerlo con gli altri. Perché, attraverso ragione, religione e amorevolezza, possiamo aiutare ogni giovane a scoprire una cosa fondamentale: di essere amato.
INCONTRARSI, CRESCERE, CAMMINARE INSIEME – CAMPO BIENNIO MARCHE/ABRUZZO
Il Campo Biennio Marche-Abruzzo, come tutte le esperienze organizzate dall’MGS, è stato un’occasione per allargare i propri orizzonti. Non solo attraverso la conoscenza di nuove persone, ma anche grazie all’incontro con realtà diverse dalla propria, scoprendo quanto sia bello sentirsi parte di una comunità più grande.
È stata una settimana intensa, vissuta insieme ai ragazzi provenienti da diverse realtà delle Marche e dell’Abruzzo. Accompagnati dagli animatori, abbiamo partecipato ad attività che ci hanno aiutato a riflettere su noi stessi, sulle nostre relazioni e sul modo in cui viviamo insieme agli altri.
A questi momenti di riflessione si sono alternati giochi, attività di gruppo e momenti di condivisione, che ci hanno permesso di conoscerci meglio, creare nuovi legami e, semplicemente, divertirci insieme.
Giorno dopo giorno abbiamo scoperto che incontrare l’altro significa anche lasciarsi cambiare dal suo modo di essere e dalla sua storia. Torniamo da questa esperienza con nuovi amici, nuove consapevolezze e la certezza che crescere è ancora più bello quando lo si fa insieme.

